Amy Briggs è una madre orgogliosa di due figli meravigliosi. Michael, il più giovane dei due, ama lo sport ed è un accanito giocatore di lacrosse. È anche, tra l'altro, il primo della classe.

Daniel è un ragazzo molto più saggio di quello che la sua età farebbe pensare. Quando il loro vicino di casa contrae il cancro, Daniel è sempre al suo fianco. Quando muore, Daniel è presente a consolare la moglie.

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Daniel è vittima di bullismo per gran parte dei suoi anni di scuola. Non gli piace lo sport, non si adatta e gli piace la caccia con le trappole, sconosciuta agli altri bambini della sua età. Tutto questo porta i compagni a prendersela costantemente con lui. Prima a parole, poi gettandogli addosso rifiuti e infine con violenza. All'inizio a Daniel vengono inferti pugni nello stomaco, poi viene costretto a leccare le finestre di autobus e persino aggredito alle spalle.
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Il colpo di grazia giunge quando un compagno di classe invia un messaggio a Daniel che recita così: "Perché non prendi una delle tue preziose armi, fai un favore al mondo e ti ammazzi?" Daniel risponde così: "Non dovrete più preoccuparvi più di me, ho intenzione di andare a casa e uccidermi." Il compagno di classe risposte: "Sopporta o stai zitto".

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Quella notte, Daniel va a casa e si spara.

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Sua madre, Amy, non potrà mai riavere suo figlio. Non potrà mai dirgli quanto lo ama, e quanto alla gente importi di lui.

Quando qualcuno nutre pensieri suicidi, lei invita tutti a concedergli 15 minuti. Ad ascoltarli, dirgli quanto significano per loro, e a fare il possibile per fermarli.

Anche se il video è in inglese, qui al SFG abbiamo voluto condividerlo per mostrare come parole, messaggi e azioni possono avere un impatto più grave di quanto forse si creda. Vogliamo che il bullismo abbia fine in modo che nessuna madre debba soffrire come Amy. Potete aiutarci diffondendo questa terribile storia.